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Il tramonto della Giustizia

April 27th, 2007 by Antiberlusconi
Silvio Berlusconi è stato assolto dai giudici della seconda corte d’appello di Milano nel processo Sme. L’ex presidente del Consiglio era accusato di corruzione in atti giudiziari e la procura generale aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione. Il leader di Forza Italia era accusato di due diversi capi d’imputazione per due versamenti finiti al giudice Squillante. In un caso è stato assolto “perché il fatto non sussiste”, nel secondo “per non aver commesso il fatto”.

Come si può continuare a combattere se la Giustizia non esiste più?

Non veniteci a dire che Silvio è un santerello e non ha mai corrotto nessuno… Non sarà il solo ad aver messo le mani nella marmellata ma con questa assoluzione è stato dato il colpo definitivo alla povera Giustizia.

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Il futuro visto da Gore Vidal

January 24th, 2007 by Antiberlusconi

Riprendo con grande contentezza la lettera che Gore Vidal ha spedito qualche giorno fa a Beppe Grillo.

La pubblico perchè mi sento in sintonia con le affermazioni contenute e vorrei poter avere qualche vostro commento al riguardo. Non ho il tempo di scrivere un articolo più profondo e chiedo scusa anticipatamente per questa mancanza.

L’umanità – e con essa il mondo intero – è a un bivio. Dobbiamo cominciare ad agire ora, perché se non cambiamo rotta vi sono buone probabilità che non ci sarà un mondo di cui preoccuparci tra dieci o quindici anni. E noi saremo morti, o moribondi. E la cosa più triste è che questo non accadrebbe a causa di un destino ineluttabile, ma per semplice mancanza di volontà politica
Vi è bisogno di un impulso primitivo, di uno spirito di sopravvivenza, di cui non vi è traccia oggi. Nel 1957 scrissi una commedia intitolata: ‘Visit to a Small Planet’, e tutti rimasero sconvolti. Al tempo il pianeta era ancora considerato una fonte di eterna ricchezza, e tutt’altro che piccolo. Ovviamente oggi sappiamo che non è così. Recentemente ho avuto una conversazione con Gorbaciov, che mi ha chiesto: “Sai qual è il liquido più importante della terra?” “La vodka?”, ho risposto. “Il petrolio?” “No, l’acqua”, mi ha detto. Ed è vero. Anche l’acqua è una risorsa limitata. Ma l’umanità si è sempre crogiolata nelle sue illusioni di eternità…
L’umanità – e l’Occidente in particolare – deve cambiare radicalmente il proprio stile di vita se non vuole estinguersi. E un cambio di rotta deve venire prima di tutto dagli Stati Uniti, i primi consumatori e inquinatori al mondo. Il problema è convincere il nostro governo, o meglio il governo ombra che lo controlla, che risponde solo alle leggi di un capitalismo delirante. Che, in parole povere, consistono nel creare prodotti di cui non abbiamo bisogno e trovare il modo di venderceli, incuranti delle conseguenze. Per di più, il capitalismo non può sopravvivere che nell’assenza di leggi. Non obbedisce a nessuna legge eccetto quelle fittizie che il sistema stesso ha creato, come la ‘domanda e l’offerta’. È per questo che non possiamo aspettarci nessun cambiamento dall’alto, se non sotto il peso di una spinta popolare. È paradossale che molti governi, come quello degli Stati Uniti, si sentano legittimati a immischiarsi nella nostra libertà riproduttiva ma non spendano una parola sull’elettricità che consumiamo. È per questo che il cambiamento deve iniziare dal basso.
Quest’anno comincerò ad alimentare la mia casa, in California, esclusivamente a energia solare. Ma non vedo come lo possa fare il cittadino medio. È ancora molto costoso, almeno negli Stati Uniti. È per questo che l’azione individuale – per quanto importante – deve avere come obiettivo un cambiamento istituzionale. E oggi la nostra causa è sostenuta da una serie di strumenti potenti e innovativi, come Internet…
E dobbiamo andare ancora più in là nel riorganizzare le nostre vite. Ed è questa la parte difficile: rinunciare a quello che ci procura piacere non ha mai fatto parte della nostra natura. Pensate ai milioni di fumatori nel mondo. Io ho recentemente perso un carissimo amico che ha continuato a fumare fino al giorno della sua morte, nonostante sapesse che il fumo lo stava uccidendo…
La gente – anche gli americani – comincia a svegliarsi. Vi è un crescente sentimento rivoluzionario nell’aria. I governi cominciano a svegliarsi: guardo con ammirazione a quello che sta facendo Hugo Chavez, per esempio. È un’ispirazione per il mondo intero, a differenza degli Stati Uniti, che non sono un’ispirazione per nessuno, tranne per potenziali dittatori. Anche i nostri politici sanno molto bene quello che sta accadendo nel mondo, ma sono pagati per stare in silenzio. Questo non toglie che un giorno possano ribellarsi ai loro padroni. Ma vi avverto: il processo di cambiamento sarà anche un processo violento. Le élites – le corporation – non rinunceranno facilmente ai loro privilegi. Comunque, voi iniziate la rivoluzione e io sarò felice di essere il vostro Trotsky”.
Gore Vidal.

La biografia di Gore Vidal è disponibile qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Gore_Vidal

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Il tentativo azzurro di incastrare Prodi

December 2nd, 2006 by Antiberlusconi

Nei meandri della Rete si può trovare di tutto, ieri ho recuperato un interessante articolo che riporta alcune conversazioni e ragionamenti tratti dai lavori della Commissione Mitrokhin; peraltro la notizia è stata oggi pubblicata sui giornali nazionali anche se sembra essere stata messa in disparte rispetto allo “scoop” dell’intossicazione di Mario Scaramella, consulente della Commissione Mitrokhin contaminato dallo stesso Polonio 210 usato per eliminare la spia russa Alexander Litvinenko. Da quello che ho capito Scaramella agiva su ordine del senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti che a sua volta (ovviamente) agiva per conto di superiori nascosti e potenti. I due hanno tentato di incastrare Prodi per farlo credere un uomo del Kgb. L’accusa è gravissima e potrebbe essere collegata alle affermazioni che Silvio Berlusconi ha rilasciato giorni fa, dichiarando che mancava un uomo disposto ad eliminare Prodi altrimenti il premier dell’attuale Governo sarebbe già stato sostituito, tesi sostenuta anche dalla formula character assassination (distruzione della reputazione), l’assassinio di una persona non nel suo corpo, ma nella sua identità morale, professionale, sociale.

Sembra dunque che la nostra idea di una Destra che inganna, corrompe, ruba e danneggia l’Italia sia sempre più avvalorata da nuove ed inquietanti prove.

Lasciamo ai lettori la possibilità di leggere l’articolo che abbiamo trovato sul sito di La Repubblica (lo trovate in fondo al post).

Mentre completo questo post una nuova notizia mi fa sorridere: Guzzanti dice che Scaramella morirà mentre i medici sono sereni e ci rassicurano sulle condizioni del consulente. Gli azzurri approfitteranno della confusione per far fuori un importante testimone degli ultimi strani eventi internazionali eliminando così anche le prove del tentativo di offuscare la figura di Prodi??! Il Polonio 210 potrebbe fare da capro espiatorio per i loro traffici illeciti ed eviterebbe la necessità di assoldare un altro serial killer per eliminare Scaramella.

Ovviamente le nostre sono supposizioni, ma sempre molto vicine alla realtà. Pericolosamente vicine.

I link utili:

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No all’impiccagione di Saddam

November 5th, 2006 by Antiberlusconi

Oggi l’ex presidente iracheno Saddam Hussein è stato condannato a morte per impiccagione dall’Alta corte penale di Bagdad per reati contro l’umanità. La nostra tristezza è grossa perchè l’America ed i suoi alleati stanno rispondendo ad anni di regime dittatoriale con altra violenza ed orrore. La vita di un uomo è preziosissima e non si deve sbriciolare per nessuna ragione. Neanche se quest’uomo si chiama Saddam. Neanche se è il più cattivo terrorista sulla faccia della terra. Rispondere con altri sopprusi alla violenza e all’angoscia che per anni ha attenagliato alcuni popoli non è la soluzione giusta. La prima via da seguire è quella della comprensione e della ragione: tutti possono sbagliare e sarebbe corretto capire i motivi legati alle scelte prese piuttosto che demonizzare gratuitamente la vita di una persona. Ma non voglio giustificare l’operato di Saddam, già alcuni potrebbero puntare il dito su di me per accusarmi, io voglio solo far capire quanto sia importante amare gli altri, rispettarli ed aiutarli. Saddam ha fatto quello che ha fatto, si merita una sola cosa, continuare a vivere per cercare di capire quanto siano stati grossi gli errori del suo passato. Spezzare la sua vita serve solo per alimentare altro odio verso l’America e non sarebbe altro che una finta giustizia.

Se lui ha ammazzato noi non dobbiamo ammazzare. Se lui ha odiato noi non dobbiamo odiare. Se lui ha sbagliato noi non dobbiamo sbagliare.

E’ per questo che dobbiamo dire no alla sua impiccagione! Che la sua fine sia lunga e meditativa, che gli sia concesso tutto il tempo restante della sua vita per cercare di convertirsi, che gli sia data la possibilità di dire “Ho sbagliato”. Non sta a noi giudicarlo nonostante tutto quello che ha fatto, non sta a noi decidere della sua vita, perchè se siamo credenti, se siamo coscienti dell’esistenza di un Dio o di un essere superiore, dobbiamo ricordarci che solo a Lui spetta giudicare e punire. Che la nostra unica risposta alle azioni violente e traditrici compiute dal regime di Saddam sia amare, amare gli altri e noi stessi, sempre di più e senza pregiudizi. L’amore è l’unica arma con cui possiamo vincere l’odio, la violenza e le disuguaglianze.

Anche perchè, tutti possiamo sbagliare, è nella nostra natura quella di peccare. E sembra che neanche gli Americani siano esenti da questo difetto: Il Governo di Bush è al potere senza una maggioranza legale (sembra infatti che siano stati conteggiati dei voti in più ai danni dell’allora candidato opposto John Kerry), la campagna antiterrorismo si basa su concetti poco chiari e non verificati, “In Iraq scomparsi oltre 500 milioni di dollari dai fondi per combattere le ribellioni irachene”, “Il Pentagono pubblica in Internet i documenti sequestrati al regime dittatoriale tra cui le istruzioni per costruire la bomba atomica”. Cara e dolce America, non è che anche tu ci tieni sotto un regime…?

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La Mafia vuole il ponte sullo Stretto

September 19th, 2006 by Antiberlusconi

Stamattina 10.000 persone (secondo le stime degli organizzatori…) hanno manifestato a Roma a sostegno del ponte sullo Stretto. Il corteo è stato ovviamente supportato dai militanti della Destra italiana (ad esclusione della Lega) e Silvio Berlusconi si è “lasciato scappare” un’affermazione che mette il sorriso sulle labbra:

Il governo Prodi continua ad opporsi a tutte le grandi riforme varate dalla Casa delle Libertà, indispensabili per lo sviluppo del Paese. Dice no anche al Ponte, un’opera epocale che unirebbe definitivamente la Sicilia all’Italia, su cui ho personalmente lavorato per cinque anni. Mi addolora quindi profondamente questo irragionevole diniego

Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha spiegato che il ponte sullo Stretto è un’opera simbolica (!!!), ed ha chiesto al Governo di accontentare il popolo siciliano, anche perchè, come ha ripreso Fini, il governo Berlusconi sostenne con convinzione la costruzione del ponte, questo perché “il ponte è un simbolo nel mondo e bisogna fare in Sicilia quello che hanno deciso di fare in Val di Susa“.

Eppure non si può “dare il contentino” ai siciliani, perchè una grossa opera come quella richiesta ha bisogno di una progettazione con cognizione di causa che non miri solo ai profitti economici. Il ponte sullo Stretto può costare oltre 2 miliardi di euro, ci sono molte altre necessità primarie che da tempo aspettano di essere curate.

E non si tratta del no della Sinistra ad un altro progetto di Berlusconi, si tratta di un no al tentativo di distruggere un ecosistema naturale, del no al giro d’affari milionario che potrebbe fruttare un’opera faraonica come quella del ponte, del no al sistema dei trasporti che campa per aria mentre molte altre strade (ed autostrade!!) cadono a pezzi o non sono mai state concluse.

Le cose bisogna farle bene, e senza pensare ai guadagni economici che si possono fare.

Noi crediamo che in Sicilia i “boss” stiano spingendo per far approvare il progetto del ponte, per avere i soliti aiuti economici dallo Stato da poter poi utilizzare in attività illecite. Ed ovviamente, gli uomini della Destra, a quanto pare amiconi dei siciliani, hanno gli stessi interessi.

Concludo il post con quanto detto dal Presidente di Legambiente, Roberto Della Seta:

L’assurdità economica, sociale, trasportistica e ambientale che rappresenta un’opera come il ponte sullo Stretto di Messina è evidente a chiunque ragioni con il buon senso.

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Ma l’Islam è violento?

September 15th, 2006 by Antiberlusconi

Il Pakistan chiede al Papa di ritirare le sue affermazioni sulla Jihad e la violenza. Giorni fa infatti Benedetto XVI aveva detto che “la violenza è in contrasto con la natura di Dio e dell’anima” e che “la conversione mediante violenza é cosa irragionevole” ed è “contraria alla natura di Dio“.

Il parlamento pakistano ha risposto con una risoluzione nella quale si esprime “i commenti peggiorativi del Papa sulla filosofia della jihad e il profeta Maometto hanno ferito i sentimenti del mondo musulmano e potrebbero spargere astiosità tra le religioni” mentre il portavoce del Ministro degli Esteri, Tasnim Aslam, ha nello stesso tempo dichiarato “Chiunque affermi che esiste all’interno dell’Islam qualcosa di malefico o di inumano non fa che mostrare la sua ignoranza su questa grande religione“.

Noi non vogliamo affatto condannare l’Islam, ma vogliamo solo ricordare, a tutti i credenti in qualsiasi religione, che una grande religione può esistere solo se professa il rispetto, la pace, l’amore, l’uguaglianza e la fratellanza.

Tra i Cristiani e gli Islamici sembra non esserci un buon rapporto, ma vorrei proprio immaginarmi la scena quando probabilmente ci si accorgerà che il Dio in cui si crede è lo stesso…

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Americani a casa propria

August 6th, 2006 by Antiberlusconi

Qualcuno ha ancora le idee chiare:

In Italia siamo pieni di ordigni nucleari statunitensi. Per proteggerci meglio dicono. Ma io non voglio più essere protetto da questa gente. E se la scusa è la Nato, fuori dalla Nato e i cow boy a casa loro.

Grande Beppe

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Sì alle liberalizzazioni

July 29th, 2006 by Antiberlusconi

I monopoli non ci sono mai piaciuti. Tantomeno i regimi. Una delle qualità del Governo Prodi è l’attenzione per i consumatori che viene sminuita come sempre dagli imprenditori, egoisti e tiranni, che cercano solo di fare i propri interessi. Questa volta a scioperare sono i tassisti ed i farmacisti. Due categorie imprenditoriali che offrono servizi indispensabili alla società, ma che non possono e non devono restare in mano a pochi privilegiati. Se i prezzi devono scendere è giusto che vi siano delle liberalizzazioni. L’altra possibilità sarebbe di stabilire dei tetti massimi per gli stipendi ed i guadagni di queste categorie privilegiate. Perchè, diciamocelo chiaramente, conoscete qualche titolare di farmacia privata che sia povero? Non credo che alla fine del mese tornino a casa con 800 o 1000 euro sudati dopo un duro lavoro, i loro guadagni sono molto superiori. Ed è giusto che persone ricche e privilegiate abbiano diritto a prendere in giro i consumatori incrociando le braccia?! E’ giusto che persone che vanno in giro con vestiti firmati e macchine costose possano pretendere che il popolo paghi a caro prezzo le loro prestazioni?

E’ ora che i monopoli protetti dal precedente “Governo” cadano. Le aziende potrebbero smetterla di fare false pubblicità nelle quali si elogia la propria attenzione nei confronti dei consumatori: i loro unici interessi sono i guadagni. Più soldi hanno e più ne vogliono. Che tristezza che fanno venire.

Serve una terapia intensiva di liberalizzazioni: La competitività del sistema può risultare rinforzata da una terapia che miri a liberalizzazione settori protetti

Ed è questa la cruda verità, che Silvietto ha cercato di tenere nascosta: il mondo imprenditoriale è follemente innamorato del denaro ed è capace di tutto pur di guadagnare qualcosa in più.

Cari amici imprenditori, io vi dico: sì alle liberalizzazioni, no ai monopoli.
E non osate tentare di protestare, è ora che anche voi iniziate a pagare con il vostro portafoglino… Perchè il popolo è stanco di dover pagare per mantenervi!

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L’ipocrisia dell’Occidente

July 23rd, 2006 by Antiberlusconi

Gli scontri e le guerre nel mondo continuano grazie ai falsi ideali che in Occidente sono ormai diventati stili di vita: egoismo, violenza, razzismo, ricerca di ricchezza e privilegi personali, ipocrisia, lussuria, …. La società europea, da anni troppo vicina a quella americana, si stà velocemente deteriorando. Nel mondo, quello che noi più o meno privilegiati facciamo finta di non vedere, la sopravvivenza è l’unico obiettivo di vita. Qui da noi l’unico obiettivo è fare sempre più soldi. La nostra ipocrisia dovrebbe essere punita ma non è mai esistita una vera giustizia e potremo continuare a saziare la nostra fame di potere finchè scoppieremo… o fino a quando gli “esseri inferiori”, quelli che sopravvivono nel resto del mondo, troveranno la forza per reagire e lottare contro di noi.

In questi giorni in Medio Oriente la violenza è aumentata, gli eserciti si combattono (o combattono contro il popolo) e l’America non risponde, perchè non risponde? E’ probabile che in quesi Paesi non vi siano fonti d’energia (tipo il petrolio) da rubare e un’azione militare come in Iraq sarebbe solo un’enorme spesa senza guadagni.

Ed ecco ancora una volta la nostra ipocrisia: persone che pensano di essere nel giusto e vorrebbero eliminare tutti quei fanatici musulmani che lottano in Medio Oriente, capitalisti e privilegiati pronti a spartirsi i bottini di ricchezza, popoli occidentali che dopo i lunghi lavaggi del cervello americani credono che una risposta militare potrebbe risolvere la situazione, ….

La violenza è sempre stata un’arma della Destra. Vogliamo diventare tutti di Destra?
La Pace, l’Amore e la Fratellanza sono le uniche armi con cui dovremmo gareggiare.

Se vogliamo salvare il Mondo, iniziamo ad amarci.

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Calciopoli: e Berlusconi non sapeva?

July 16th, 2006 by Antiberlusconi

La Juve passerà uno o due anni in serie B mentre il Milan continuerà tranquillamente la sua corsa in A. Sembra che neanche la giustizia sportiva possa mettere fine ai privilegi che Silvio ed i suoi uomini hanno conquistato nel tempo e tuttora mantengono. Il regime continua a vivere, anche il calcio è pubblicamente entrato a farne parte, burattini e burattinai continueranno a guadagnare alle spalle del popolo italiano e la rovina si avvicinerà sempre più velocemente ad un sistema corrotto ed ingiusto che “fa girare l’economia”. Non sperate nella giustizia, perchè è morta tanto tempo fa e non sarà facile per lei tornare in un mondo violento ed egoista come il nostro.

C’è solo da aspettare che la fortuna inizi a girare anche per noi…

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