Stamattina 10.000 persone (secondo le stime degli organizzatori…) hanno manifestato a Roma a sostegno del ponte sullo Stretto. Il corteo è stato ovviamente supportato dai militanti della Destra italiana (ad esclusione della Lega) e Silvio Berlusconi si è “lasciato scappare” un’affermazione che mette il sorriso sulle labbra:
Il governo Prodi continua ad opporsi a tutte le grandi riforme varate dalla Casa delle Libertà, indispensabili per lo sviluppo del Paese. Dice no anche al Ponte, un’opera epocale che unirebbe definitivamente la Sicilia all’Italia, su cui ho personalmente lavorato per cinque anni. Mi addolora quindi profondamente questo irragionevole diniego
Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha spiegato che il ponte sullo Stretto è un’opera simbolica (!!!), ed ha chiesto al Governo di accontentare il popolo siciliano, anche perchè, come ha ripreso Fini, il governo Berlusconi sostenne con convinzione la costruzione del ponte, questo perché “il ponte è un simbolo nel mondo e bisogna fare in Sicilia quello che hanno deciso di fare in Val di Susa“.
Eppure non si può “dare il contentino” ai siciliani, perchè una grossa opera come quella richiesta ha bisogno di una progettazione con cognizione di causa che non miri solo ai profitti economici. Il ponte sullo Stretto può costare oltre 2 miliardi di euro, ci sono molte altre necessità primarie che da tempo aspettano di essere curate.
E non si tratta del no della Sinistra ad un altro progetto di Berlusconi, si tratta di un no al tentativo di distruggere un ecosistema naturale, del no al giro d’affari milionario che potrebbe fruttare un’opera faraonica come quella del ponte, del no al sistema dei trasporti che campa per aria mentre molte altre strade (ed autostrade!!) cadono a pezzi o non sono mai state concluse.
Le cose bisogna farle bene, e senza pensare ai guadagni economici che si possono fare.
Noi crediamo che in Sicilia i “boss” stiano spingendo per far approvare il progetto del ponte, per avere i soliti aiuti economici dallo Stato da poter poi utilizzare in attività illecite. Ed ovviamente, gli uomini della Destra, a quanto pare amiconi dei siciliani, hanno gli stessi interessi.
Concludo il post con quanto detto dal Presidente di Legambiente, Roberto Della Seta:
L’assurdità economica, sociale, trasportistica e ambientale che rappresenta un’opera come il ponte sullo Stretto di Messina è evidente a chiunque ragioni con il buon senso.