L’ostracismo moderno

Vergogna

Scritto il 10 September 2013

Il primo agosto 2013 Silvio Berlusconi è stato condannato  a quattro anni di detenzione in seguito al passaggio definitivo in Cassazione del processo Mediaset.

Ad oltre un mese di distanza i burattini della politica perdono tempo e denari italiani scontrandosi sui tecnicismi della burocrazia nostrana.

Anzichè allontanare immediatamente da ogni luogo istituzionale il condannato Berlusconi si procede a continui tentativi di offuscamento della verità, revisionismo storico e ostracismo mafioso.

Il PD come sempre si lascia corrompere dalle nebulose intenzioni degli imprenditori liberali. Il vecchio Napolitano stenta a far rispettare la giustizia. L’Europa non sente. Il mondo è impegnato nella guerra fredda con la Siria.

Vergogna!

Fuori i ladri dalla politica! Fuori i ladri dall’Italia!

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Loris D’Ambrosio

Loris D’Ambrosio non ha retto al peso della verità

Scritto il 30 July 2012

Il peso della verità lo ha portato al tracollo. Così potrebbe essere scomparso uno dei “pochi” conoscitori dei segreti della trattativa Stato-Mafia.

Morto, o forse ucciso. Mai lo sapremo. La verità inabissata tra segreti di Stato e bugie. Ancora una volta.

I politici abusivi mai si fermeranno. Non sarà una piccola perdita a farli desistere. Delegittimeranno i veri uomini di Stato che da tempo cercano di riportare la verità a galla.

Non piangete donne, perchè la guerra è appena iniziata.

Italia libera, ora!

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Tav all’italiana: i manifestanti ora sono il bersaglio

Scritto il 29 February 2012

Colgo due spunti per un breve ragionamento, il video del manifestante No Tav che parla con il giovane carabiniere e l’ennesimo post di Beppe Grillo sulla TAV italiana fanno riflettere.

Certo il manifestante ha sbagliato. Non si sbeffeggia così un giovane e ingenuo lavoratore dello Stato. Certo, bisognerebbe anche capire se l’opera immensa difesa militarmente dalle forze dell’ordine sia degna di tale protezione. Perchè i nostri politicanti hanno alzato le barricate a questi livelli per proteggere i cantieri? Quali sono gli interessi nascosti dietro questa prova di forza tra lo Stato ed un gruppo di cittadini?

Beppe Grillo la pensa così:

Perché si deve fare la TAV? Ci ho pensato a lungo in questi anni, sin dal primo post pubblicato sul blog nell’ormai lontano 2005 dopo l’attacco della Polizia contro i valligiani a Venaus.
La Tav è un’opera inutile, anche un imbecille, se informato, lo capirebbe. Il costo spaventoso di 22 miliardi a carico quasi completo dei contribuenti (anche il parziale finanziamento della UE deriva dai contributi che versiamo all’Europa). Una linea merci in una valle dove esiste già una linea ferroviaria con un massimo del 50% trasportato rispetto alla capacità effettiva e in costante diminuzione da dieci anni. Un tunnel di 52 chilometri che finirà tra 12/15 anni progettato 25 anni fa dentro una montagna ricca di amianto. Questo in un Paese dove non ci sono i soldi per la sanità, i trasporti locali, la scuola. Un Paese con le pezze al culo che ci spreme come limoni butta nel cesso 22 miliardi per un buco inutile.
Se la Tav è così inutile, vuol dire allora che è molto utile a qualcuno. Se non si può tornare indietro significa che il Sistema non è nelle condizioni politiche, economiche o di legami con la criminalità organizzata per farlo. Qualcuno forse ha già incassato delle tangenti e non è più in gradi di restituirle? Uno si può fare mille domande di fronte a uno scempio di soldi pubblici senza senso apparente. Perché Passera si schiera apertamente per la Tav? Forse IntesaSanpaolo ha degli interessi nell’opera? Che ruolo hanno le banche in questa predazione gigantesca? Passera non è stato eletto da NESSUNO e pretende di dare lezioni di democrazia ai valsusini mentre Rigor Montis fa il palo. Qual è il ruolo della criminalità organizzata in questa torta creata dal delirio della politica? Perché persone della ‘ndrangheta intercettate a Torino hanno detto di votare Fassino sindaco?
Contro i valsusini si è schierato il Potere, compatto, senza vergogna, senza porsi limiti di decenza. Da Libero a La Repubblica, da Belpietro a Scalfari, dalla Lega al Pdl al Pdmenoelle, dalle cooperative rosse di Bersani a quelle bianche di Lunardi. Se perdono vanno a casa, le opere pubbliche utili solo ai partiti alle lobby e al debito pubblico si fermeranno in tutta Italia, dalla Gronda all’Expo di Milano. I partiti crolleranno. Qualcuno forse finirà in galera. La Tav è una montagna di merda e chi la vuole è una guida alpina. Dopo vent’anni sento arrivare una nuova Tangentopoli. Fischia il vento, è il vento caldo della primavera. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.

Io mi chiedo:

  • Il video proposto è stato confezionato per delegittimare la lotta dei manifestanti?
  • Perchè non si propone un referendum nazionale sul tema, in modo da garantire il pieno rispetto della democrazia senza scelte di rappresentanza politica?
  • E’ davvero utile questa opera sapendo che tutti i giorni i soli treni civili presentano ritardi e disagi che probabilmente neanche nei Paesi del Terzo mondo ormai si verificano? E’ la nostra priorità sapendo che la crisi economica non è ancora passata e lo Stato Italiano è stato più volte sull’orlo del baratro?

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Tagli alla Casta: non prendeteci per il…

Scritto il 01 December 2011

La Casta dei malfattori italiani è costituita da menefreghisti egoisti pronti a rinfacciare il loro stato sociale privilegiato che di privilegiato ha tanto e di sociale ben poco.

L’Italia è chiamata nuovamente al sacrificio, l’ennesimo tentativo di salvataggio quasi drammatico presto sarà presentato dal Governo tecnico di Monti&C.

Ma le prime notizie sui tagli alla Casta fanno ridere, per non dire incazzare: alcuni pensano di dimettersi per evitare di perdere i privilegi fin qui acquisiti, altri si preparano a far causa allo Stato, intanto si decide di recedere un contratto d’affitto milionario pensando di alleggerire i costi della politica ma la conseguenza sarà solo un licenziamento di massa di lavoratori malpagati costretti a lavorare per gli Onorevolissimi a basso costo.

Che vergogna. Come si può credere a questa gentaglia se lottano violentemente per mantenere uno stato privilegiato di vita? Anzichè abbassare la testa e chiedere scusa per averci portato alla rovina decidono di alzarsi in piedi e urlare più di prima per rivendicare lo stato di Onorevoli della Repubblica… Ma quali Onorevoli? Sono solo dei buffoni! Ignoranti, incompetenti, violenti, malavitosi, egoisti, bugiardi… La lista è lunga. E pochi ne escono puliti. La maggioranza dei nostri rappresentanti pubblici è ineleggibile, innominabile, impensabile. Con che coraggio possiamo mantenere questo porcilaio? Togliamoci la benda dagli occhi… La verità è terribilmente diversa da quanto ci sviolinano quotidianamente le menti del Male.
Alcuni di loro sono forti di un pensiero perverso che si rifà a frasi quali

“E’ impossibile toccare i diritti acquisiti”

o anche

“Se le regole cambiano in corsa e un deputato fa causa allo Stato, credo che possa vincere”.

Peccato che le regole cambiano sempre per la povera gente comune. Mese dopo mese siamo costretti a riprogrammare la nostra vita perchè quella massa di pecoroni discute e promulga orribili leggi ad personam che non fanno altro che semplificare la loro vita da nababbi e schiacciare i cittadini verso la sottomissione totale.

Non siamo in Cina! Non siamo in Iran nè in Siria! Alcuni paesi si stanno svegliando, Egitto, Libia, forse anche l’America, e l’Italia? Vogliamo accontentarci di uno stancante governo fantoccio?

No! E’ l’ora dell’azione!

I nostri politicanti devono chiedere scusa, tagliare vizi e privilegi, evitare abusi di potere. Tornarsene a casa. Sempre che abbiano una casa. Perchè siamo stanti e tutto quello che hanno rubato negli anni, per giustizia, dovrebbe essere loro confiscato.

Lasciamoli fare, qualche ultimo mese possiamo concederglielo, poi vedremo. Intanto iniziamo a rispolverare la cara vecchia ghigliottina

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La caduta del Padrone

Scritto il 08 November 2011

8 novembre 2011. Votazione per il Rendiconto dello Stato: 321 astensioni. La maggioranza assoluta a Montecitorio di 316 deputati non viene raggiunta, il Padrone si ferma a quota 308. E’ la fine.

Il gran regno sembra agli sgoccioli. Il tempo per correre al Tg1 e seminare altra polvere però c’è. Qualche precisazione nebulosa, ovviamente senza ammettere la propria disfatta. Resta un mago della parlantina pubblicitaria il povero Silvio.

Gran sorpresa quando ci si accorge che le borse reagiscono positivamente alla caduta del Dittatore. La terra da cui proviene non sembra più riconoscere la sua creatura: malavitosi dell’economia impegnati tra le contrattazioni finanziarie delle lotterie borsistiche mondiali gioiscono alla perdita di pezzi nel Governo fantoccio della libertà.

Il Presidente della Repubblica accoglie la presa di coscienza dell’imprenditore.

La caduta del Bunga Bunga. Ora gli toccherà festeggiare al fresco… almeno così speriamo!

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